Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno 10% di Sconto

Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno 10% di Sconto

25° Settimana per l’Allattamento Materno (SAM) – dall’ 01 al 07 di Ottobre.

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L’iniziativa è promossa dall’ Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) e l’UNICEF per raccomandare l’allattamento esclusivo e naturale al seno dalla prima ora di vita fino almeno al sesto mese.

Il latte materno infatti è fondamentale per lo sviluppo del bambino fornendo non solo tutti i nutrienti di cui un neonato ha bisogno, ma protegge anche dalle malattie più comuni favorendo lo sviluppo sensoriale e cognitivo dei bambini. Fonte principale di proteine, vitamine, minerali e acidi grassi essenziali, in media, i bambini di 6-8 mesi ricevono oltre il 70% del fabbisogno energetico dal latte materno, il 55% a 9-11 mesi e il 40% a 12-13 mesi.

Proprio per la Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno,  dall’1 al 7 Ottobre Il Fiore Biologico vi regala il 10% di sconto sui prodotti Allattamento!

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I VANTAGGI DI UTILIZZARE I PANNOLINI LAVABILI IN ESTATE

I VANTAGGI DI UTILIZZARE I PANNOLINI LAVABILI IN ESTATE

Spesso si pensa che i Pannolini Lavabili in estate siano scomodi e allora si tende ad utilizzare maggiormente gli Usa e getta… Ma non è così! Oggi vogliamo sfatare questo mito!

Siamo nel pieno dell’estate. Le giornate sono calde (forse anche un po’ troppo), ma c’è di buono che in questa bella stagione il bucato si asciuga al sole impiegando pochissimo tempo e questo potrebbe essere un ottimo momento per provare ad utilizzare i Pannolini Lavabili (se non l’avete ancora fatto!).

Per chi è alle prime armi, ricordiamo che i Pannolini Lavabili, sono pannolini di stoffa sì, ma sono l’equivalente dei comunissimi usa&getta per quanto riguarda il lato pratico e di tenuta. Con la “sola” differenza che i PL sono ecologici, confortevoli per la pelle delicata dei bambini, sono più sani perché caratterizzati da tessuti naturali piuttosto che da plastica, materiali non traspiranti e particolari gel chimici ultra assorbenti.

Sono più economici perché lavandoli si possono utilizzare anche per più bambini (in caso ci siano più figli in famiglia).

E a chi ci dice che i pannolini lavabili in estate non sono freschi sulla pelle? Noi rispondiamo ASSOLUTAMENTE NO! Anzi, è il contrario! E addirittura prevengono irritazioni e arrossamenti dovuti proprio al caldo e al sudore della pelle.


I VANTAGGI DI UTILIZZARE I PANNOLINI LAVABILI IN ESTATE:

  • PELLE CHE RESPIRA: La pelle delicata del tuo piccolo sarà a contatto con tessuti naturali assorbenti e drenanti che favoriscono la circolazione dell’aria e riducono l’umidità.
  • PIU’ CAMBI: A differenza degli usa e getta, i pannolini lavabili vanno cambiati più spesso. Un vantaggio assoluto per la pelle che sarà sempre asciutta e pulita.
  • SEMPRE BELLI E ALLA MODA: Visto che i cambi saranno più frequenti, i sederini avranno sempre fantasie diverse e saranno super colorati!

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  • FRESCHEZZA: La temperatura all’interno di un pannolino usa e getta è maggiore di quella prodotta all’interno di un pannolino di stoffa. Pensate in estate….!

 

Insomma, vale la pena prendere in considerazione l’uso dei Pannolini Lavabili. E se non siete completamente convinte, almeno provateci in estate! In fin dei conti… Tentar non nuoce!

Allattare in estate. Piccoli consigli per non morire di caldo!

Allattare in estate. Piccoli consigli per non morire di caldo!

E’ una cosa meravigliosa, questo è certo, ma allattare in estate può diventare un momento assai critico perché il caldo non sarà sicuro il miglior alleato di mamma e bambino che dovranno stare a contatto strettissimo!

 

Il momento della poppata non è sempre così semplice, soprattutto se si tratta di allattare in estate, quando i ritmi cambiano e il caldo non è di certo il miglior alleato di mamma e bambino che dovranno stare a contatto strettissimo!

Ecco allora piccoli consigli a prova di caldo!

1.POSIZIONE: Qual è la migliore?

Quando fa caldo, è sempre difficile trovare la giusta posizione perché il corpo del piccolo a contatto con quello della mamma fa sì che la temperatura del corpo di entrambi aumenti notevolmente. Per evitare ulteriore calore, la posizione più fresca è quella in cui la mamma è sdraiata su un fianco; in questo modo il contatto corporeo è minimo e anche il piccolo potrà godersi la poppata con più serenità.

Per un comfort maggiore consigliamo sempre di utilizzare il cuscino per allattamento per un comfort e per un supporto ottimale!

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2. ATTENZIONE ai vestiti del piccolo durante l’allattamento!

Molte mamme pensano che il piccolo stia più fresco indossando semplicemente il pannolino, ma il contatto con la pelle, magari sudata, è una delle cause di rossori e irritazioni cutanee, per questo è sempre meglio utilizzare il body in cotone, un indumento semplice, comodo, leggero e confortevole che manterrà la pelle del piccolo sempre asciutta.

E per lo stesso motivo della pelle a contatto, un altro consiglio è quello di tenere sempre in borsa un asciugamano di cotone da appoggiare al braccio al momento dell’allattamento.

 

3. COSTANZA! Bere tanta acqua!

Il concetto è ripetuto mille e mille volte ma non è sempre scontato! Sicuro che, soprattutto per chi allatta, deve diventare un’abitudine fondamentale perché d’estate l’idratazione si abbassa notevolmente, figuriamoci in allattamento. E anche per non rischiare cali di produzione di latte, il consiglio è quello di berne almeno 3 litri al giorno. In fondo sono all’incirca 14 bicchieri, possiamo farcela! 🙂

 

Urlare ai nostri bambini NON serve a niente!

Urlare ai nostri bambini NON serve a niente!


“Quando urliamo, i bambini non smetteranno di comportarsi male.

Bisogna che i genitori facciano un passo indietro e si diano il tempo di calmarsi”.

(Dott.ssa Wang)

Alzi la mano chi non ha mai urlato con i bambini…

Non posso di certo vedervi da dietro lo schermo di un semplice computer ma sono sicura che almeno una volta, ognuna di voi, l’abbia fatto, perché è normale. Siamo mamme e anche alle mamme zen, quelle più buone e pazienti, qualche volta potrà capitare di perdere le staffe…Succede e succede a tutti, soprattutto in quelle giornate più faticose e stressanti in cui i nostri figli, come se lo sapessero, mettono a dura prova tutta la nostra buona volontà di stare calme.

E sappiamo quanto sia difficile mantenere i nervi saldi, quando non ci ascolta. Allora alziamo la voce…

E se l’urlo poi non produce il suo effetto desiderato? Spesso e volentieri, alziamo bandiera bianca e cediamo ai capricci dei nostri bambini…con tutti i sensi di colpa che ne conseguono!

Ma urlare contro i bambini non serve a niente, se non a peggiorare le cose!

Vediamo insieme almeno 6 dei motivi per i quali è sbagliato urlare ai nostri figli:

  • VIETATO URLARE

Gridare contro i propri figli non porterà mai al comportamento che desideriamo. Alzando la voce infatti, non otterremo né obbedienza, né tanto meno attenzione, ma solo il risultato di aver, anche solo per pochi minuti, turbato il nostro umore e quello della famiglia.

  • FARSI ASCOLTARE

Se urlare non risolve niente, parlare in maniera pacata sarà più efficace e i vostri bambini vi ascolteranno di più. Cercate di fargli capire, in maniera serena quali siano i comportamenti sbagliati e come fare per non ripeterli più.

  • MALESSERE INTERIORE

E’ stato dimostrato da diversi studi come i ragazzi che hanno ricevuto urla e grida da mamma e papà possono avere problemi comportamentali e malessere legato a forme di depressione, rispetto ai ragazzi che non sono stati trattati allo stesso modo.

  • POCA AUTOSTIMA

In aggiunta a quello detto sopra, sgridare ripetutamente i nostri bambini, in maniera forte, provocherà in loro scarsa autostima, perché già da piccoli si sentiranno “sbagliati”.

  • DIAMO IL BUON ESEMPIO

Si sa i bambini hanno come punto di riferimento gli adulti, primi fra tutti i propri genitori, dai quali ne adottano comportamenti e modi di fare. Se urliamo contro i nostri bambini, penseranno che sia un atteggiamento giusto e come per ogni cosa inizieranno ad emularci ripetendo lo stesso nostro atteggiamento con noi e con gli amici.

  • PAROLA D’ORDINE: ASCOLTARE

Piuttosto che sgridare i nostri figli, cerchiamo invece di ascoltarli, trattandoli come adulti, con i loro problemi e le loro preoccupazioni. Cerchiamo di capire davvero cosa ci sia dietro un capriccio che ai nostri occhi potrebbe apparire futile e banale ma che per loro è molto importante.

Ascoltiamo e facciamoci ascoltare, con le buone maniere, magari respirando profondamente almeno 5 volte di seguito care mamme (e sappiamo quanto sia difficile) ma di certo il bambino, capirà già da subito, non avrà bisogno di farselo ripetere e non avrà nessuna conseguenza sul suo comportamento futuro.

Quando imponiamo delle Regole e vogliamo che siano rispettate facciamoglielo capire nel modo più sereno e chiaro possibile.


PICCOLE PILLOLE DI PAZIENZA:

Qui di seguito qualche piccolo consiglio su quale comportamento adottare per i momenti di vita quotidiana:

-Alle nostra grida serali evitiamo di rincorrerlo per casa urlando la frase: “Presto vai a dormire! E’ tardi!” e proviamo a sostituirla con: “E’ l’ora di andare a dormire…”

Se non posa il videogioco quando è pronta la cena, non urliamogli contro: ”Sbrigati! E’ pronta la cena! Spegni quel coso e vieni a mangiare!!” ma magari proviamo a dirgli che è l’ora di cena, se non ci ascolta, andiamo da lui, sediamoci accanto e con tutta la pazienza che (credetemi) solo una mamma può avere, spieghiamogli che sta sbagliando comportamento, che la cena, oltre che un momento per mangiare, è anche e soprattutto un momento per viversi tutta la famiglia e stare insieme. In fondo, il tempo di giocare l’avrà anche dopo. 🙂

-Se non vuole fare i compiti: certo non è facile fargli capire che la scuola è importante anche per il suo avvenire. Se pone resistenza, cerchiamo di diventare suoi “complici” nella capacità di sormontare quelli che per lui sono gli ostacoli. Accompagniamolo e incoraggiamolo. Gli servirà da aiuto e stimolo per fare sempre meglio. Facciamogli capire che sta diventando grande è che fare i compiti è un dovere, appena li avrà finiti potrà tornare a giocare serenamente. Che poi è il vecchio e sempre in voga detto che hanno utilizzato le nostre nonne e le nostre mamme: “Prima il dovere…poi il piacere!!”

Se non vuole sistemare i suoi giocattoli: Stessa cosa, aiutiamolo per le prime volte, facendogli capire che se metterà in ordine i suoi giochi niente andrà perso. Anche questa rappresenta una forma di auto-organizzazione e senso del dovere…inoltre, rimettendo in ordine i suoi giochi avrà una concezione più chiara di quello che è il suo ambiente, per cui perché non farglielo capire già da piccoli?

Incoraggiamolo ogni volta che deve farlo. In poco tempo, lo farà da solo.

Quindi mamme! Armiamoci di un’enorme dose di pazienza, i nostri bambini impareranno ad ascoltarci e a capire dove sbagliano e noi staremo meglio, molto meglio!! 🙂

 

PANNOLINI LAVABILI: come sopravvivere all’inverno

PANNOLINI LAVABILI: come sopravvivere all’inverno

Piccoli trucchi per un’asciugatura più veloce 🙂


 

Sì lo sappiamo, i mesi invernali sono quelli più faticosi per fare le lavatrici, perché il bucato non ne vuole sapere di asciugarsi… soprattutto quando si tratta di pannolini lavabili………………. Ed è subito CRISI!!!

Vediamo insieme come fare…

Partiamo dal fatto che, noi de Il Fiore Biologico, non siamo inclini ad utilizzare l’asciugatrice, perché costituisce un’alternativa per nulla ecologica. E per chi come noi, non la utilizza o non la possiede in casa, sarà comunque facile asciugare al meglio i PL del vostro piccolo! Qualche accorgimento e un po’ di tempo in più dedicato all’asciugatura, garantiranno comunque un ottimo risultato! 🙂

Va detto innanzitutto che alcuni modelli di PL agevolano un pò l’asciugatura: i Prefold, i Pocket, i Ciripà, gli ALL in Two (AI2) necessitano di un tempo minore di asciugatura, rispetto ai Fitted o al classico modello All in One (AIO). Detto ciò, rimane il fatto che qualunque modello di pannolino può essere facilmente asciugato anche in inverno.

 

TERMOSIFONE E PANNOLINI LAVABILI. Sì MA ATTENZIONE!

Molte mamme, per evitare di sprecare ulteriore energia (inutilmente), si rivolgono al tanto amato termosifone, appoggiando il pannolino direttamente sopra o utilizzando l’apposito stendi biancheria che si aggancia al radiatore. I Fitted e gli AIO possono tranquillamente essere appoggiati al termosifone mentre per gli altri modelli di Pannolini Lavabili è bene assicurarsi che la parte in Pul (la parte esterna dei PL) non sia a diretto contatto con il termosifone che potrebbe rovinare il loro strato impermeabile. Il nostro caro consiglio è comunque, (salvo casi di estremissima emergenza 🙂 ) aggiungere un asciugamano tra il PL e il termosifone, per ogni tipo di modello, in modo tale che non ci sia alcun rischio! 🙂

 

STENDI CON CURA

Può sembrare una banalità ma anche il metodo che utilizziamo per stendere il bucato può essere decisivo per la buona riuscita del nostro compito: asciugare i PL!

Ricordate sempre di stendere il vostro bucato, in modo che non si ammassi, ma cercate il più possibile di distendere e distanziare i panni bagnati tra loro. Così possiamo garantire un’asciugatura più rapida. E’ bene infine, disporre lo stendi biancheria in quell’angolo di casa in cui è più arieggiato, magari vicino ad una finestra che per qualche ora al giorno può leggermente rimanere semiaperta.

 

PROGRAMMA I LAVAGGI

Programmare i lavaggi settimanali può rivelarsi di grande aiuto per organizzarsi al meglio e gestire in maniera più semplice la gestione dei PL. Ad esempio, sarebbe utile far coincidere il lavaggio dei PL con l’accensione dei riscaldamenti in casa, in modo tale che, appena usciti dalla lavatrice sarà possibile posizionarli accanto al termosifone già caldo.

Questi, sono accorgimenti, che se rispettati, possono aiutarci nella gestione dei PL e soprattutto farci risparmiare tempo (e denaro!). Inutile dire però che, quando vediamo sbucare il sole, anche se ancora si tratta di giornate non troppo calde, è bene stendere i nostri PL all’aria aperta. Il cielo sereno garantisce un’asciugatura più rapida, ma non solo! Il sole, infatti, li igienizza e li sbianca…il tutto nel modo più naturale ed ecologico possibile!

Buona asciugatura mamme! 🙂

 


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Un contatto cuore a cuore

Un contatto cuore a cuore

Care mamme, oggi vogliamo parlarvi delle fasce porta bebè e della loro utilità. Ma partiamo dall’inizio….

L’attività di portare i bambini con una fascia è chiamata “Babywearing”, che, letteralmente significa indossare il bambino. Portare i bambini nella fascia è un metodo naturale ed universale e risale a tradizioni antichissime. In diversi paesi del mondo come in Sud America , Cina , Sud-Est asiatico, India e molti altri ancora, l’uso di un semplice pezzo di stoffa per portare i bambini nasce proprio come esigenza pratica: le mamme avevano la necessità di continuare a lavorare nonostante avessero un bimbo da accudire. In questo modo riuscivano a camminare, coltivare i campi, cucinare, dedicarsi al raccolto ecc…

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…e questa esigenza pratica, nonostante sia passato diverso tempo ce l’abbiamo anche noi, mamme del XXI secolo. Pensate a quanto sarebbe comodo fare la spesa e le faccende di casa, con il nostro piccolo legato a noi. Ci sentiremo sicuramente più tranquille perché eviteremo di lavorare e con la coda dell’occhio sorvegliare il nostro bambino ma soprattutto sarà molto più sereno anche lui perché avrà tutto ciò di cui ha bisogno: LA MAMMA!

Ovviamente, le fasce porta bebè sono utilissime anche per uscire e fare lunghe passeggiate, avendo sempre un contatto cuore a cuore con il piccolo che all’interno del nostro caldo abbraccio potrà divertirsi a curiosare il mondo o dedicarsi ad un tenero sonnellino.

A prescindere poi dalla comodità di avere il nostro bambino sempre con noi potendoci dedicare anche ad altro, ci sono molti benefici: è dimostrato infatti, che utilizzare la fascia porta bebè favorisce lo sviluppo del sistema nervoso perché piuttosto che essere lasciato tutto il giorno in culla, il bambino sente di partecipare alla vita e alle attività quotidiane di mamma e papà, sviluppando stimoli, curiosità e fiducia verso il mondo che lo circonda. E cosa fondamentale, l’utilizzo della fascia comporta un attaccamento maggiore con la mamma, un legame unico. Durante il “trasposto” il bambino infatti, fin dai primi mesi, sentirà il calore, il profumo, la voce della mamma e il battito del suo cuore che lo ha accompagnato per nove mesi dentro il pancione.

Con la fascia porta bebè che stringerà il tuo bambino a te, puoi fare e andare dove vuoi! 🙂


Le nostre fasce portabebè

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